Mamma, siediti e tieniti forte, che ho una notizia che ti fa guardare il portafoglio prima di fare benzina! Dal 1° luglio, cioè da martedì prossimo, benzina e gasolio potrebbero aumentare come il diavolo, perché quelle misure di plafonamento dei margini scadono e il Governo interimario non può prorogarle. Che dire, fratello, sembra di essere alla pompa di Fane e vedere il prezzo saltare davanti agli occhi, mentre tu stai con le mani in tasca.

Ascolta qui come funziona. Circa tre mesi fa, a marzo, il governo Bolojan ha emanato un'ordinanza d'urgenza che limitava i margini dei distributori di carburanti e dichiarava lo stato di crisi sul mercato del petrolio fino al 30 giugno. La misura era valida fino a fine giugno, con possibilità di proroga ogni tre mesi, se la crisi continuava. E, sorpresa! In Medio Oriente bolle ancora, e il prezzo del greggio salta come un canguro drogato. Ma guarda che arriva il 1° luglio e, a causa del caos politico, nessuno può più prorogare le misure, perché l'Esecutivo è interimario e non può emanare nuove ordinanze. Che follia! Noi paghiamo, loro pensano alla campagna elettorale.

Ora, fonti di Știrile ProTV dicono che ci sarebbe una soluzione: presentare un progetto di legge in Parlamento proprio l'ultimo giorno della sessione, cioè il 30 giugno. Ma chi lo voterebbe? I deputati entrano in vacanza il 1° luglio, e di nuovo governo neanche l'ombra. È come andare al bar di Fane e dirgli: 'Fane, dammi un'altra birra a credito finché non si risolve la crisi!'. Beh, Fane ti caccia fuori.

Lasciatemi spiegare meglio. L'ordinanza di marzo, oltre al plafonamento dei margini al livello medio del 2025, vietava anche le esportazioni di carburanti senza autorizzazione e riduceva il contenuto di biocarburante per abbassare i prezzi. Il vicepremier Tánczos Barna, quando l'ha emanata, diceva che 'preveniamo la speculazione' e 'manteniamo il carburante nel paese'. Ma guarda che la speculazione arriva da Bucarest, non dalle raffinerie.

Il progetto di legge che adottava l'ordinanza è passato al Senato il 20 aprile ed è arrivato alla Camera dei Deputati, ma è rimasto bloccato in commissione. Quindi, se non si muovono entro martedì, le misure scadono e il mercato resta libero. Allora, i prezzi alla pompa dipenderanno solo dalle quotazioni internazionali, dai costi di approvvigionamento e da quanto sono 'amichevoli' i distributori. E noi sappiamo quanto sono amichevoli, fratello. Mioara ha già detto: 'Se aumenta la benzina, taglio dal tuo stipendio.'

Per ora, io vado a fare il pieno adesso, prima che salti il prezzo. Voi fate lo stesso, perché dopo il 1° luglio piangeremo lacrime di gasolio.