Amico, che vuoi vedere! Cioè, aspetta che capisca anch'io. Victor Ponta, sì, quello che è stato premier, è venuto con una proposta all'USR che ti fa fare il segno della croce. Dice: 'Facciamo pace? Io non insulto più Radu Miruță, il vostro ministro ad interim della Difesa, se voi reindirizzate i miliardi di euro alle imprese romene.' Ora, vediamo cosa vuole, in realtà.
Ponta ha scritto su Facebook, con tutta serietà o forse no, che fa un impegno pubblico. Lui dice: 'USR, voi che usate i soldi del bilancio per pagare la battaglia online con me, dai facciamo baratto.' E ha proposto quattro punti. Primo: non criticare più Miruță, ma in cambio ricevere i 6 miliardi di euro dati alla tedesca Rheinmetall, soldi che lui darebbe alle imprese romene della difesa. Secondo: chiede il miliardo di euro allocato ad Airbus Helicopters dalla Francia, per il produttore romeno-francese di Ghimbav, Brașov. E così via.
Terzo: vuole 800 milioni di euro dal contratto con l'ucraina Automagistral per la strada express Suceava - Siret, da dare a UMB o un'altra impresa romena. E ultimo: 196 milioni di euro dati alla DIGI, che è registrata in Olanda, e Ponta dice che se riceve questi soldi, 'si sparerà in bocca da solo'. Scherza, ovviamente.
Ora, dopo aver postato, è arrivato anche con la precisazione che è 'un'ironia' e 'un pamphlet' contro l'USR. Dice che scrive per le persone intelligenti, non per useristi, foche, ipocriti e altri. Ma dai! Cioè fa una specie di 'vediamo se attacca', ma lui gioca.
Che dico io, boss? Mi sono guardato quella lista di soldi: 6 miliardi, 1 miliardo, 800 milioni, 196 milioni - totale, se sommi, è un mucchio di grana che va agli stranieri, e le nostre imprese stanno a guardare. Ponta, vabbè, ha un punto: perché non dare i soldi ai romeni? Ma lui prende anche in giro l'USR, che sono una schiappa. È vero, l'USR si dà arie di 'trasparenza', ma guarda come litigano per i soldi.
A me ricorda una barzelletta: 'Signore, ti do una fregatura, ma col sorriso sulle labbra.' Ponta sa fare spettacolo, ma dietro c'è la stessa storia: i soldi delle imprese straniere contro le nostre. Che dire? Io vado a dirlo a Fane al bar: 'Bè, finché non si mettono d'accordo, le imprese romene restano con la mano tesa.' Dai, che da quando mi ricordo, aspetto che il romeno vinca qualcosa, ma sembra che siamo sempre noi a rimanere con un palmo di naso.