Mamma, che mi venga un colpo se pensavo di vedere una cosa del genere! Sto bevendo un caffè da Fane in terrazza, quando sento: Ioan Ovidiu Sabău è il nuovo allenatore del Farul Constanța! Scherzi a parte, fratello, l'ex grande internazionale, quello della "Generazione d'Oro", torna in panchina dopo una pausa di sei mesi da quando ha lasciato l'U Cluj. E, senti qua, ha firmato per due anni, con 25.000 euro al mese! Ti rendi conto? Io, con la mia BMW del 2008, faccio fatica a tirare su 500 lei al giorno con Bolt, e questo si intasca 25.000 euro al mese solo per guardare le partite dalla panchina. Sul serio, mi sa che lascio il taxi e divento allenatore, che a quanto pare si sta bene!

Ora, veniamo al sodo. Sabău, 58 anni, nato a Câmpia Turzii, è stato un calciatore di alto livello: 55 presenze in nazionale, 8 gol, ha giocato ai Mondiali del 1990 e agli Europei del 1996. Come allenatore, ha già girato: Gaz Metan, Gloria Bistrița – lì, in quel distretto con il formaggio di Năsăud e il passo Tihuța, dove gli stranieri comprano le montagne per due soldi –, Poli Timișoara, FCM Târgu Mureș, Rapid, ASA Târgu Mureș e U Cluj. Ora arriva al Farul, dove sostituisce Flavius Stoican, quello che ha salvato la squadra dalla retrocessione dopo uno spareggio con il Chindia Târgoviște. Ma, aspetta, il mandato di Stoican è stato un disastro: zero vittorie, e ha ricevuto dure critiche dall'azionista di minoranza, Ciprian Marica. Questo Marica ha anche attaccato l'azionista di maggioranza, Gică Popescu, dicendo che non lo aveva consultato prima di portare Stoican. Ecco, che circo a Constanța, fratello! Sembra di essere all'Untold, non al calcio.

E ora, la domanda che ci assilla tutti: Sabău porterà la pace tra gli azionisti? Riuscirà a fare pace tra Popescu e Marica? Io dico di no, perché a Constanța, nella città dove il Mar Nero è una meta e dove il Neversea fa onde, gli scandali sono come le torte dobrogene: si servono sempre fresche. Ma, se mi chiedete, Sabău è un allenatore esperto, ne ha passate tante, forse riuscirà a tirare fuori qualcosa da questo faro spento. Ora, state tranquilli, che il romeno è sveglio e se la cava, solo che a volte ci prendiamo la scossa con dichiarazioni pompose e piani di playoff sulla carta.