Caro mio, cosa vuoi vedere! Hai un fascicolo in tribunale? Lascialo perdere, perché i cancellieri si sono presi una pausa e sono entrati in sciopero come nelle storie. Da martedì 2 giugno a venerdì 5 giugno, tra le 8 e le 12, l'attività nei tribunali e nelle procure è dimezzata. Giovedì 4 giugno, tra le 8 e le 12, è blocco totale: si consultano lì al Ministero del Lavoro, per vedere come uscirne. Si fanno solo le cause urgenti, quelle di vita o di morte, come dice la legge. E il 5 giugno, assemblea generale per decidere che diavolo fare.

Ascolta qui il malcontento: il personale ausiliario – cancellieri, archivisti, tutto il personale specializzato e connesso – non vede un aumento di stipendio da dieci anni, fratello! Dieci anni! Gli unici aumenti li hanno ottenuti con sentenze giudiziarie, dopo aver fatto causa a quelli dello Stato, perché applicavano male la legge. Mioara, mia moglie, mi ha detto: "Guarda, anche da me alla Lidl lo stipendio aumenta ogni tanto, ma i cancellieri stanno lì a smaltire fascicoli per niente."

E ora, questo progetto di legge sulla retribuzione che il governo continua a sfornare – dice che vuole congelare gli stipendi per altri cinque anni e introdurre una nuova ondata di cause. I sindacalisti della Dicasterial – il Sindacato Nazionale dei Cancellieri Giudiziari – hanno detto chiaro: "Non beviamo acqua, fratello! Non accettiamo questa forma, perché non riflette il lavoro che facciamo qui." E hanno anche ragione: tu stai con centinaia di fascicoli, con scadenze, con gente che urla contro di te, e lo stipendio è lo stesso da un decennio. Vergogna, fratello!

Giovedì 4 giugno, oltre allo sciopero, vanno al Ministero del Lavoro per consultazioni. Forse ne esce qualcosa, forse no – io personalmente non ci credo, perché di parole siamo stufi. Venerdì 5 giugno, assemblea generale, lì si decide se impazzire ancora di più. Nel frattempo, se hai da fare in tribunale, è meglio chiamare prima, altrimenti resti come un gatto in mezzo alla strada.

In parallelo, al Comune di Roma Capitale, giovedì tra le 8:30 e le 12, c'è una campagna di donazione del sangue. L'amministratore pubblico, Luciano Giudice, ha detto che una donazione può salvare tre vite. Sul sito donailsangue.comune.roma.it puoi iscriverti. Anch'io donerei, ma ho paura degli aghi, rimando a un'altra volta.

E il tempo, fratello, è una schifezza! Fino al 5 giugno, massime tra 20 e 26 gradi, minime tra 10 e 13. Rovesci pomeridiani, come da noi a Tor Bella Monaca – non sai mai quando ti becca la pioggia. Dopo il 6 giugno, si scalda un po', ma resta instabile. Così è in Italia, fratello: cancellieri in sciopero, sangue al comune, e pioggia su tutti. Vado, chiamo Fano per vedere se troviamo un posto in terrazza tra due acquazzoni!