Fra', che notizia ho beccato oggi! Stavo guardando le news e scopro una pazzia: il Portogallo ha battuto il record assoluto di temperatura per il mese di maggio. Proprio il 27 maggio, nella località di Mora, nell'Alentejo Centrale, hanno registrato 40,3 gradi Celsius. E cavolo, che mi cada un fulmine se non è vero: il record precedente era sempre di 40 gradi, ma del 2001. Ora l'hanno superato di tre decimi, senza scherzi!
Senti un po', questa ondata di calore ha messo le mani su tutta l'Europa occidentale. Non solo i portoghesi ci sono rimasti: anche nel Regno Unito hanno battuto un record vecchio di 82 anni. Quindi, fratello, quest'estate arriva con un caldo che ti scioglie. Che dire di noi romeni, che stiamo con la luce e il condizionatore accesi e paghiamo bollette da budget statale!
Gli esperti, dicono, ci avvertono che queste cose diventeranno normali a causa del riscaldamento globale. Normale, fra', loro parlano, ma io, quando guardo Mioara che cerca al Lidl le offerte sull'acqua minerale, mi viene da ridere. Quello che sappiamo noi, bombardieri di quartiere, è che se questa è la normalità, allora normali siamo fritti.
E non finisce qui: le previsioni dicono che tutta l'Europa dovrà affrontare caldo e instabilità questo weekend. Spagna, Germania, Svizzera – tutte si preparano a temperature sopra i 35-40 gradi. Nella maggior parte delle capitali europee ci sarà una pressione termica da sembrare in sauna. Ora penso: se in Portogallo, dove sono vicino all'oceano, si fanno 40 gradi a maggio, come sarà da noi a Berceni, quando arriva luglio? Faremo la griglia sul balcone direttamente, senza carbone!
In Portogallo, le temperature salgono ancora un po', ma restano calde e secche, con massime intorno ai 35 gradi. Le autorità locali sono già in allerta massima: rischio incendi di vegetazione e radiazioni ultraviolette forti. Cioè, fra', se vai in spiaggia, diventi rosso come un gambero, non scherzo!
Noi, qui a Cluj, che dire? I ragazzi al bar – Fane, Mitică, Relu – si guardano e si dicono: «Ragazzi, se fa così caldo, non beviamo più birra al bar, beviamo a casa, che ci sciogliamo.» E così, in Sălaj, la contea fantasma, dove i giovani scappano in Occidente per il freddo, ora scappano da lì per il caldo.
Quindi, fra', per ora, godiamoci che non ci ha colpito direttamente l'ondata. Ma chi paga? Sempre noi, per corrente e acqua. Vado a dire a Brian di non tenere più il computer acceso, che arriva la bolletta!